Silvia Tornitore è un’artista sensibile, la cui natura creativa la accompagna fin dall’infanzia lasciandole spazio per dedicarsi alla scrittura e al canto, ma negli ultimi anni si esprime così sulla pittura:
“Solo la pittura è in grado di liberare le mie emozioni profonde e sfaccettature e ho capito quanto posso influenzare il mondo circostante attraverso l’arte. Al giorno d’oggi il mondo dell’arte viene spesso sottovalutato, usato e sporcato per secondi fini. La missione di ogni artista è di migliorare la società in cui vive. E’ un potere enorme, di cui pochi sono consapevoli. Osservate un’opera d’arte e ascoltate I cambiamenti interiori che vi suscita, quello è il punto da cui inizia la vostra crescita personale.”
La passione per lo studio e l’approfondimento caratterizzano il percorso di Silvia fino all’incontro con l’artista internazionale Guido Rocca. Il punto di vista si amplia, la responsabilità nei confronti dell’arte si definisce così come il desiderio di assumere un ruolo nel mondo.
“La mia esposizione è ricerca, è conoscenza di me stessa. “Lei è Arte (tra Anima e Futuro)” sottolinea la mia naturale predisposizione a creare il futuro in chiave perlopiù spirituale. Non amo rimuginare il passato né crogiolarmi nel presente. Questo è ciò che mi contraddistingue e che rappresenta anche i miei obiettivi personali e artistici.”
Silvia Tornitore si allontana da un’idea preconcetta e ormai radicata che l’artista, per essere definito tale, debba vivere di sregolatezze.
“Gli esempi dei danni causati dagli eccessi a personalità artistiche sensibili e geniali del passato sono sotto gli occhi di tutti. La mia concezione artistica non prevede alcun tipo di droga, né l’abuso di alcool o il libertinaggio. Sono assolutamente certa che uno stile di vita sano e produttivo contribuisca fortemente all’attività artistica di un pittore. L’etica personale gioca un ruolo fondamentale nel successo di un artista, perché riflette il suo rispetto nei confronti della società a cui appartiene. E quel rispetto diventa reciproco e duraturo.”
